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La mediazione familiare
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LA MEDIAZIONE FAMILIARE

Il processo di mediazione
La mediazione è un processo di negoziazione in cui una terza persona aiuta i partecipanti ad una disputa a risolverla. L'accordo risolve il problema con una soluzione mutuamente accettabile ed è strutturato in modo da aiutare a mantenere la continuità della relazione delle persone coinvolte.
Al fine di risolvere la lite i partecipanti devono negoziare una soluzione. L'abilità di problem solving è parte della negoziazione. Poiché la soluzione dei problemi coinvolge più persone, la soluzione scelta dovrà soddisfare tutti i partecipanti alla disputa. I partecipanti devono negoziare quale soluzione o combinazione di soluzioni è per loro accettabile. Ecco perché la mediazione si adatta in modo ideale alle liti familiari.
Le esperienze di mediazione extra-giudiziaria che si sono andate affermando in tutto il mondo e che sono state compiute anche in Italia rappresentano un tentativo di modificare il contesto entro cui trattare le crisi familiari. Si tratta di ridurre, per quanto possibile, la conflittualità "pubblica", con i suoi rituali coinvolgenti e di arrivare ad un negoziazione "privata" svolta su un piano di realtà, applicata ai singoli problemi concreti che affliggono i coniugi in disaccordo. Una negoziazione che muove dal riconoscimento che, al di là degli interessi in contrasto, permane un ponderoso interesse comune: quello di ridurre la tensione, l'ansia, la conflittualità simbolica e, se vogliamo semplificare, i tempi ed i costi - finanziari e psicologici - della causa.

La figura del mediatore
Il mediatore è responsabile del processo; possono essere fatte pressioni per deviarlo dal ruolo, attraverso tentativi di alleanza, oppure per annullarne la funzione. Spesso si cerca di attribuirgli il ruolo di giudice: egli dovrà costantemente ribadire la propria equidistanza e la sua esclusiva funzione di ricercatore di un consenso bilaterale.
Lo scopo del mediatore è solo di catalizzare il processo e pilotare i contenuti del dibattito; egli gestisce il processo delle negoziazioni e ha la responsabilità di mantenere vivo il loro svolgimento.
Il mediatore aiuta i clienti a farsi accettare come una persona che:
- è coinvolta nell'accordo, non nella vicenda personale,
- è in equilibrio fra i due litiganti,
- controlla il procedimento mentre cede il controllo sul contenuto ai clienti,
- non accetta nessuna definizione unilaterale del problema,
- li aiuta ad ideare soluzioni alternative per risolvere i loro problemi e
- non cela nessun segreto fra le parti e non permette a nessuna parte in causa di nascondere le informazioni.

La formazione del mediatore
La formazione della mediazione verte sulla gestione dei conflitti, sull'evoluzione sociologica della famiglia, sul quadro legale, soprattutto sulla separazione ed il divorzio.
La formazione come mediatore prevede una crescita ed uno sviluppo personale che consenta di superare i propri eventuali limiti emotivi ed i pregiudizi, accettando la separazione della coppia come un processo solo trasformativi. Inoltre è primario addestrare il mediatore all'impatto con situazioni umane difficili e spesso dolorose, a saper tollerare il confronto con l'altro, a mantenere una massima dose di autocontrollo e di comprensione.


 


 
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